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Udine: energia in project financing per scuole ed edifici comunali

Un project financing per l'efficientamento energetico

Un piano che consentirà di risparmiare il 22% di energia per tutti i 177 edifici di proprietà del comune di Udine, fra energia elettrica e termica. Sono questi i numeri più rilevanti del project financing approvato ieri sera dalla Giunta comunale di Udine, proposto da ASE (AcegasApsAmga Servizi Energetici), società sotto il controllo di AcegasApsAmga, nata a inizio 2018 dalla fusione di Amga Calore e Impianti e Sinergie. Il progetto passerà ora al vaglio del consiglio comunale e, successivamente posto in gara.
Il piano prevede la gestione di 177 edifici comunali tra i quali circa 60 destinati all'utilizzo sociale, oltre 40 istituti scolastici, più di 30 uffici pubblici. Oltre alla manutenzione e gestione energetica di tali edifici nel corso del periodo stabilito, il progetto prevede più di 80 interventi di riqualificazione energetica in oltre 50 tra gli edifici citati, da realizzare entro i primi 2 anni.

Un risparmio assicurato per il Comune e i cittadini

Nonostante i numerosi interventi indicati, il canone annuo proposto per la gestione dei servizi energetici del Comune è inferiore all'attuale spesa annua dell'Amministrazione. Tali interventi non saranno infatti a carico del Comune, e quindi della comunità, ma saranno interamente sostenuti dai proponenti. Quest'ultima potrà ammortizzare i costi nel corso degli anni del contratto di appalto grazie al risparmio derivato dagli interventi stessi. Non solo quindi il Comune risparmierà, ma il progetto lascerà in eredità alla città un sistema energetico più efficiente, economico ed ecologico. Grazie ai risparmi generati, la spesa di gestione annuale degli edifici inseriti nel perimetro della proposta scenderebbe da 1.893.000 attuale a 1.603.000, al quale si sommerebbe una cifra di 201.800 per la realizzazione degli investimenti che, se dovessero essere portati avanti dal Comune, comporterebbero un ulteriore impegno di almeno 400.000 euro.
Il risparmio previsto è quindi calcolabile sui 400.000 euro l'anno, 6 milioni sull'intera durata della concessione.

I contenuti della proposta

Gli interventi di riqualificazione energetica rappresentano una parte importante della proposta, trattandosi di migliorie edilizie come l'inserimento di cappotti, il posizionamento di pannelli solari o la riqualificazione di impianti elettrici e di climatizzazione invernale ed estiva.
Oltre a tali aspetti, però, il project financing si struttura in molti altri settori che spaziano dall'ecologia alle smart city.
Al fine di rendere più ecologica la gestione dei servizi, si punta al miglioramento dei sistemi informativi e alla digitalizzazione dei dati, permettendo così di ridurre l'utilizzo della carta, oltre alla possibilità di tracciatura degli interventi, al monitoraggio dei consumi e all'evoluzione dell'idea di reportistica. Sempre in ambito ecologico si darà il via all'adeguamento normativo eliminando sistemi di raffrescamento e condizionamento obsoleti che richiedono l'utilizzo di acqua potabile o di gas nocivi, oltre alla rimozione di eventuali residui di cemento-amianto.
I vari interventi potranno essere ulteriormente valorizzati grazie ad alcune soluzioni che porteranno Udine verso le smart city, grazie all'introduzione di mappe energetiche che identificano negli edifici punti di efficienza e di sprechi su cui intervenire o all'installazione in città di totem di ricarica elettrica per bici e smartphone, videosorveglianza e monitoraggio del livello di inquinamento.
A tutti questi progetti si affianca una gestione operativa dei servizi che punta all'efficienza e quindi al risparmio energetico grazie a un attento monitoraggio dello stato conservativo degli impianti gestiti (per evitare interventi straordinari), delle emissioni in atmosfera (preferendo l'utilizzo di mezzi a metano) e infine coinvolgendo l'utenza stessa con piani di comunicazione e sistemi premianti per le scuole.
L'insieme di tutti gli interventi presenti potrebbe evitare all'atmosfera oltre 1.000 tonnellate di CO2 ogni anno, migliorando la qualità dell'aria, senza contare che i risparmi continueranno anche dopo il termine della concessione.

I risparmi e le efficienze prodotte

Come premesso il progetto consentirà un balzo di notevolissima portata nella sostenibilità degli edifici pubblici cittadini, con risparmi fino al 24% di kWh utilizzati.
Basti pensare che il fabbisogno iniziale era di oltre 20.800.000 KWh/anno ma ,grazie agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, sarà possibile risparmiare fino a 5.400.000 KWh/anno tra energia termica ed elettrica, corrispondenti al fabbisogno di più di 1.500 famiglie, e con benefici per l'ambiente per minori emissioni annue equivalenti a circa 500 auto, riduzione dei consumi di acqua potabile per 25.000 metri cubi e l'eliminazione dei gas ozono-lesivi per la climatizzazione estiva. Gli edifici coinvolti dal progetto di efficientamento saranno oltre il 30% tra quelli gestiti, per un totale di 56 edifici interessati, su cui sono previste 84 iniziative di riqualificazione, sia in ambito di risparmio energetico che ti utilizzo di fonti rinnovabili.