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Cessione del credito fiscale

ecobonus

 

Il credito fiscale maturato dal condominio per lavori di riqualificazione energetica del condominio, il cosiddetto "ecobonus", può essere ceduto ad ASE che lo porterà in detrazione sulla fattura di importo lavori.

La Legge di Stabilità 2016 (208/2015) ha stabilito che le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, per la riqualificazione energetica di edifici e impianti termici, danno luogo a una detrazione cedibile, sotto forma di "credito d'imposta", in luogo della detrazione IRPEF individuale. Beneficiario può essere il fornitore che ha eseguiti i lavori.

ASE è disponibile ad accettare il credito d'imposta maturato dal condomino, quale acconto sulla fattura di esecuzione dei lavori e assiste il condominio in una prima verifica dei requisiti, nonchè nell'espletamento degli adempimenti per ottenere il diritto alla cessione diretta del credito d'imposta.

Secondo il DL 63/2013 le spese detraibili posso essere relative a:

  1. interventi di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni degli edifici condominiali (detrazione del 65% delle spese sostenute)
  2. interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali, che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo, per un ammontare non superiore a € 40mila per unità immobiliare (detrazione del 70% delle spese sostenute)
  3. interventi di riqualificazione energetica relativi alle parti comuni di edifici condominiali finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva e che conseguono almeno la qualità media di cui al Decreto Ministro dello Sviluppo Economico 26 giugno 2015 (detrazione del 75% delle spese sostenute). Anche in questo caso l'importo massimo non superiore a € 40mila per unità immobiliare.

Il condòmino può cedere l’intera detrazione calcolata o sulla base della spesa approvata dalla delibera assembleare per l’esecuzione dei lavori (per la quota di lavori condominiali, non per i lavori sulla proprietà singola) o sulla base delle spese sostenute nel periodo d’imposta dal condominio, anche sotto forma di cessione del credito d’imposta ai fornitori.

Il credito d’imposta non oggetto di cessione, è ripartito in dieci quote annuali di pari importo, utilizzabili in compensazione, presentando il modello F24 tramite l’Agenzia delle Entrate.

 

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